Guidalesco: lesione fatta sul dosso delle bestie dal lungo portar la soma. Giulleria: scurrilità. È sì vecchio fralle tresche scurrili, che v'ha fatto il callo.

Dà dà, che non l'accerti; che pur beli?

La gatta in sacco abbia Nalda massiccia,

La cerbola novella, ed i micheli;

Dà dà: risposta al sozzo invito di quel fetido picchinaccio. Fa pur tutti i tuoi sforzi, che con me non l'accerti, non ti vìen fatto il colpo; tu la sbagli con me. Che pur beli: che concludi a far il bambin piangente? Io non mi muovo.

La gatta ec. io voglio vedermi il fatto mio; tal sia di Nalda se lasciasi da te ingarbugliare. Vender la gatta nel sacco è aggirare alcuno senza dargli tempo di vedersi i fatti suoi.

La cerbola novella: la cervetta. Salv. Nuova espressione ch'accresce forza al proverbio della gatta in sacco, e che suppone il Ridolfi indicare altra tresca ingannevole. I micheli: forse dal Franc. michè, beffato; nè lungi sarebbe dall'interpretazion del Ridolfi, il quale pensa corrispondere a bernardi, di cui in Cola di Rienzo: Chi gli toccava la coda, e chi i bernardi.

E asso in cul a Ghita, e molta ciccia.

E se tu l'hai per mal, sì te ne scigni;

E 'l diavol tentennino al bujo arriccia.