Sapa: furbesco accorciativo di sapiente. Salv. Gambe infrante; mal reggendosi in piedi, effetto del vino.
Non dice ec. mena giù di te alla cieca, ne parla senza tante distinzioni. Similitudine tolta da' compratori, quando per sollecitudine non troppo stanno a sofisticare fra una cosa e l'altra; nè badano se sian (aguti) chiodi, o ferri comunque. Rid.
D'un ver ec. fu un ostinato, nè volle persuadersi d'una verità per quante ragioni gli s'adducessero.
E dopo gogna tu ci andrai con gli erri,
E come pollo cieco non starai.
Per le ragion bazzesche che disserri,
Gogna: la berlina, ove s'espongono i malfattori agli insulti del popolaccio. Erri: ferri piantati nel muro per attaccarci qualche cosa; detti dalla lor figura. Il verso equivale al proverbio: Cader dalla padella nella brace; cioè di male in peggio. Rid. Il filo del discorso è: Chi ti dice: crepa, e che sei un briacone; chi ti dà per un solenne caparbio: e dopo aver sofferta cotal berlina, ti convien più bella; tu n'andrai tra' ferri.
Pollo cieco: che sbalordito poco sentimento par che abbia de' suoi mali. Ti scotterà la faccenda; ne darai la testa per le mura.
Bazzesche: triviali, sciocche, fra tante strane cose che t'escon di bocca, fammi ec.
Fammi anche la bulletta a questa omai;