Metter a can: metter su, attizzare. Zaraori: voce furbesca simile a zarei, che presso i Romagnuoli val quanto i messeri; seppur non equivale a zarosi, bravazzi.

Alle tre ec. e sebben tu la passi liscia per una o due volte; la terza non falla, e le paga tutte. I Fiorentini dicono: Alla terza si corre il palio; a cui è in tutto simile alle tre caval. Rid.

Squittendo: alzando voce acuta e stridente, com'i bracchi dietro la fiera ch'inseguono. Padron mio, se troppo stuzzicheremo, non mancherà chi ci stia a' denti.

Quand'io son con la landra molto alleno;

Il forse è forcelluto; e rimpennai

Sonno vegghiato: caddi poco meno.

Landra: donna di piacere. Alleno: perdo appoco appoco la lena. Proseguendo egli la narrativa del fatto, dice di non essersi perciò sdegnato; essendo piuttosto suo costume d'appiacevolirsi colle donne.

Il forse ec. si sparte frall'incertezze del sì e del no, quasi due punte a guisa di forca. Orsù, ripresi, non ci stiamo ora a tormentare frall'incertezze di quel ch'avverrà.

Sonno vegghiato: ore del sonno passate in veglia. E quindi mi volsi a rifarmi (rimpennai) de' perduti godimenti, come chi si rifà del perduto sonno. Il canto rimpenna l'anima che giaceva. Salv. Disc.

Con l'altra berza allora sostentai;