Martignon: contadinone, come crede il Ridolfi, villanone di buoni lombi. Tiglia: castagne grosse e allesse; oggi tigliate, su cui men onestamente s'equivoca in Toscana. Ardisco prender tutto il verso per un'espressione ammirativa, come corbezzoli!

Posto ec. m'hai piantato com'un asino, te ne sei scordato di me; come chi legato il giumento al piuolo, va pe' fatti suoi. Quindi star al piuolo, star aspettando il comodo altrui. Va' di nasso: vai pe' tuoi venti, dimentico de' nostri patti; da lasciare in Nasso, come fece Teseo ad Arianna. Vedi Paoli Mod. Tosc.

Bargagnare: è astutamente temporeggiare per ricavar dal trattato un vantaggio maggiore Franc. barguigner. Ne' capitoli di Carlo Calvo: Fœminæ barcaniare solent. Du Fr.

Io fui già soppediano, ed or son casso;

E per lanterne vesciche tu fai,

Che volentieri ti mostrerei il chiasso.

Soppediano: cassetta anticamente tenuta vicina al letto sotto i piedi. Casso: cassato, scacciato; ho avuta l'erba cassia. Poco io era, ma or son niente. Salvin. Il Ridolfi prendendo casso per cassa del petto, intende al contrario migliorai di condizione. Con lui non convengo.

Per lanterne ec. tu ne prendi a gabbo, dando ad intendere una cosa per l'altra. Oggi vender lucciole per lanterne.

Chiasso: via stretta, delle quali abbondava Firenze; e in cui abitan per lo più persone o donne di mal affare.

Madre del diavolo, io la scapigliai: