Piscia marina colpa col leccone;

E oggi molto vi si dice assai.

Piscia marina: acqua in abbondanza; e s'usa, dice il Ridolfi, dalla plebe quando piove dirottamente. È un peccato il dar vino adacquato e pisciatello a chi ama il buon mangiare (leccone) e meglio bevere: e un peccato era l'indugiare a saziar le mie brame.

E nell'orciuolo egli ha il calabrone,

Ed è una rivela, e pur tranquilla;

E quante corna, Siri, e va carpone.

Nell'orciuolo ec. aver il calabron nell'orciuolo dicesi d'uno che mormora fra' denti per non farsi ben intendere, pare un moscon nel fiasco.

Rivela: Il Ridolfi l'ha in significato d'uomo sciocco. L'intenderei per inquietatore dal Franc. reveil, svegliatojo. Tranquilla: tiene a bada, dà trastullo.

Quante ec. allude al giuoco de' fanciulli, in cui uno siede, l'altro gli pone la faccia in grembo, sulla cui schiena sale il terzo a cavallo alzando le dita perchè quel l'indovini, e dicendo: Biccicalla, calla calla, Quante corna ha la cavalla? Biccicù cu cu, Quante corna c'en quassù? Ed il senso è qui: Ora sta a cavallo, or va sotto; ha degli alti e bassi, ma non si smarrisce.

Pur a cotai folate mi ritrilla,