Cerbonea: oggi cerboneca, vino guasto e corrotto. Oh! questo sì ch'è un caso strano; ci mancava appunto quest'altro malanno.
La fagiana: i Medici direbber lo scroto. Mirabile è la franchezza di tante espressioni, con cui il Poeta qui passeggia nel lubrico, non mai cadendo in una sfacciata sozzura.
Pinca: specie di cetriuolo, la cui figura porge qui una nuova espressione relativa a fagiana. La manea: cioè la mano, dice il Ridolfi; e corrisponde alla già detta ingrossatura.
E non oso ferir per la chintana.
Facimol venga lor, perchè son trugli;
Ma 'n foglia; e l'acqua corre alla borrana.
Chintana: è quell'anello a cui mirano i giostratori, e a cui drizzano i loro colpi. Qui in senso figurato e più improprio che presso il Boccaccio: Ella provar volle, come sapessono nella chintana ferire. Lab.
Facimol: fascino, fattucchieria. Trugli: il Salvini lo deriva da trogli, balbuzienti; e il Ridolfi da trullare, spetezzare. Il Francese trauler vale non istar mai fermo. C'est un garçon qui ne fait que trauler. Potrebbe appunto lagnarsi dell'indocilità di certi garzoncelli, cagion del suo male.
Ma 'n foglia: crederei che significasse son però freschi e rigogliosi, come florida pianta. L'acqua ec. e perciò il pendio della natura ne porta ad essi. Era il principio d'una canzonetta usata tra' balli dalle villanelle, e ne fa menzione il Boccaccio, dicendo di M. Belcolore: Sapeva sonare il ciembalo, e cantare; L'acqua corre alla borrana. 82.
Le 'mbandigion fur solo i rimasugli;