— Siii! Date la parola a Cohooon! Cohn Frou-Frou vuol parlaaaare! Silenzioooo!

Ladolce, mollemente sdraiato, con indolenza regale, cercava di trattenere Pietrachiara, dicendogli:

— Via, non insistere! Perchè lo incoraggi a parlare, se non sa parlare? Ci farà perder tempo e dirà delle sciocchezze.

— Precisamente per questo lo incoraggio a parlare! Perchè è un cretinooo! Ci dirà tante sciocchezze! Che gioia! Sarà lo zimbello di tutta l'assemblea!

Cohn Frou-frou parlò:

— Propongo di scegliere Taormina invece di Capri per la prossima assemblea! Il teatro greco di Taormina!

— Nooo! Nooo! Nooo! Che stupidaggine! Che cretino!

— Non è cretino! È interessato! L'ebreaccio! Cohn Frou-frou è azionista degli alberghi di Taormina! Abbasso Cohn-Frou-frou!

Intervenne il Presidente De Ritten:

— Credo opportuno metter da parte tutte le graziose questioni e i piccoli problemucci che la vezzosa assemblea ha, più che sfiorato, già sufficientemente accarezzato. So il ribrezzo e la nausea che assale ognuno di noi quando si parla dell'odiata guerra, dell'infame popolaccio interventista! Ma, turandoci le nari, dobbiamo entrare nella cloaca della conflagrazione perchè le nostre autorevoli e sottili intelligenze trovino e impongano finalmente una pace pulita ai popoli che diguazzano in tanta sporcizia sanguinosa.