La figlia. Vorrei che avesse pensato di portarmi una bella collana di palline d'ambra vera... Sono tanto di moda!... Oppure, una bella stola di finto ermellino... Oppure, un anellino con una perla piccola piccola...
(Breve silenzio. Squillo di campanello lontano).
La moglie. Eccolo!
(Depone il lavoro, si alza di scatto, va verso la porta rapidamente e ne esce, seguìta dalla Figlia saltellante ed impaziente. La Suocera rimane immobile, indifferente, non dà nessun segno d'attesa o di curiosità. La Moglie rientra poco dopo, seguita dal Marito e dalla Figlia. Ella porta una valigia, e la Figlia porta una cappelliera).
La Suocera non si muove, non parla, non volge nemmeno il capo.
Il Marito, barbuto, sinistro, è pallidissimo e stravolto, e si ferma turbato e indeciso a breve distanza dalla porta.
La moglie. Sei stanco? Che hai? Dio! come sei pallido!...
La figlia. Mi hai portato il regalo, papà?.... Dimmi subito dov'è! Voglio vederlo subito! (Indicando la cappelliera, che ha posato a terra). E lì dentro, che cosa c'è?... (Prende la valigia, l'apre con impazienza, vi fruga dentro, e ne trae due cartocci). Ah! ecco!... Ecco i regali!... (Svolge un cartoccio e ne trae una bambola qualunque. Malcontenta, con una smorfia sprezzante, depone subito la bambola su una sedia). Non m'hai portato altro? (Apre l'altro cartoccio, con impazienza febbrile). È una scatola... (L'apre). Ah! sono dolci per la nonna!... Prendi, nonna... (Dà la scatola alla vecchia, che, rimanendo indifferente, ne estrae un dolce e si mette a succhiarlo lentamente).
La moglie, prende la cappelliera che la Figlia ha lasciato a terra. E qui, che cosa c'è?... Un cappello?... Un cappello per me?... Grazie! Grazie!
Il Marito, che ha continuato ad essere turbato, stravolto, pauroso, ha uno scatto e s'avanza, tendendo le mani per impadronirsi della cappelliera. Ma la Moglie, ridendo, corre dall'altro lato della tavola, per non lasciargliela prendere. Poi apre rapidamente la cappelliera e ne trae con precauzione una testa recisa di bellissima donna bionda. La testa è livida; gli occhi aperti e la bocca hanno un espressione di strazio. Il collo è insanguinato. Alle orecchie, due grossissimi brillanti.