Signorina — Oh, amarsi così tutta la vita!

Il medico — Peccato lui, con quella gotta!

Sergio (che lo ha udito) — Che asino! E non poterne trovare uno di questi beccai che mi sappia estrarre il proiettile dall'osso!

Argia (singhiozzando) — Ma tiramela, dunque, una buona volta, anche tu questa revolverata!... Son vent'anni che te ne supplico, da quella notte atroce! Sarebbe pace fatta, finalmente!

Sergio — Ma allora fu perchè io ti volevo piantare! Piantami adesso tu, se sei capace! (partono teneramente abbracciati).

(Sipario)

PAOLO BUZZI

BOSCHERECCIA

Notte. Un cuore di foresta sterminata. Un tronco di quercia.

Olda (giovinetta sedicenne). — Non so. Mi son smarrita. E la mamma mi attenderà ancora colle legna. E morirà di freddo e d'angoscia. È inutile disperarsi. Tanto, mi son sfamata con delle bacche amare. E la solitudine non mi fa paura. L'unica è dormire fino all'alba.