Monsignore, guardando bene in volto la Signora. Signora!
Dama, turbata. Vi è un grande peccatore che sta per morire. Egli è estremamente inquieto per l'anima sua e desidera vivamente vedervi. Non vi dispiace di seguirmi, Monsignore?
Monsignore. Può credere, signora. Ero appunto sulle mosse per un'altra visita del genere. (Attraversano la strada e, dopo pochi passi, giungono al Palazzo).
Dama. Ecco, Monsignore. Si tratta del Marchese che abita in questo palazzo. (Atto di sorpresa del Prelato).
Portiere, avanzando dall'atrio. Buon giorno, Monsignore. Che cosa desidera?
Monsignore, alquanto perplesso. Il Marchese sta male?! Salgo a vederlo.
Portiere, cadendo dalle nuvole. Il Padrone?! Ma se sta a meraviglia! Eccolo che viene, in persona. (Segna nell'interno dell'atrio).
Monsignore. Come? Ma se questa signora.... (Si volta verso la Dama. Essa è scomparsa).
Marchese, sopraggiungendo, al portiere. Che c'è, Giovanni? Oh chi vedo! Monsignore?!
Monsignore. Se permette, Marchese, la metto io al corrente dello scherzo di pessimo genere che ci è capitato ad entrambi. Si figuri che una signora, alta, bionda, pallida, con gli occhi azzurri, è venuta a dirmi testè che... Lei... stava male e che... desiderava... vedermi... Anzi mi ha accompagnato ella stessa fin qui. Poi è sparita.