PAOLO BUZZI

LA COMETA

Camera da letto modesta. Libri. Fotografie. Scrittoio con lampada. Una finestra spalancata. Giorgio, il poeta, è coricato, la faccia arsa dalla febbre. Porta a sinistra.

Medico, andandosene. Grave assai. Febbre altissima. La notte sarà afosa e potrà influire sul rialzo della temperatura. Veda di farlo assistere anche da qualche altra persona, queste ore.

Madre. Dio mio! Farò il possibile. Ma egli non vuole da presso che la sua mamma.

Medico. Un'amica, diamine! Non aveva una amica?

Madre. Non aveva che la Poesia... e la sua vecchia mamma...

(Il medico esce).

Giorgio, alla madre tornata presso di lui. Mamma, mamma, ti adoro! Siedi qui, accanto a me. Non muoverti più. Come mi sembra di star bene!...

Madre. Caro, sta tranquillo; non parlare.