Si sa, i padri guardano al sodo.
Quanto alla fanciulla, non c'era dubbio.
Egli la conosceva profondamente; non era capace di mercanteggiare il suo amore, di sottomettere i suoi sentimenti al vile interesse. Essa l'avrebbe amato ugualmente se fosse stato povero; e se acconsentiva a sposarlo... Ma acconsentiva ella veramente, dopo quell'abbandono, dopo quei sei mesi di apparente obblio?... Sarebbe egli riescito a convincerla della verità?...
Questo il solo dubbio ch'egli potesse avere su lei; ma un dubbio crudele che lo pungeva come un terribile aculeo confitto nelle sue carni.
Il Pisani e don Paolo ignoravano affatto queste ansie del giovine.
Il Pisani, perchè conosceva troppo bene l'amore della sua figliola; don Paolo, perchè non poteva nemmeno supporre che una ragazza serbasse rancore a un giovine come Fausto. D'altra parte, pauroso che altri parlasse alla fanciulla, prima di lui, di quella cosa sacra che era l'amor suo, rischiando fors'anco di offenderla con malaccorte parole, Fausto aveva pregato l'abate di serbargli il segreto per alcuni giorni.
— Argìa sa tutto — egli aveva detto — e mi ama e mi accetta, ma desidera che non se ne parli ancora; aspetta la lettera di mamma...
Sorrideva ora amaramente di questa piccola astuzia. Un bell'aiuto, se Argìa lo rifiutava!
Giunto presso al cancello di fronte allo stradone, sostò perplesso.
Doveva cercarla per di là?...