— Zio — disse Fausto — vuole che facciamo venire un altro dottore? Pisani non se l'avrà a male: ci penso io. Chi vorrebbe consultare? Ha qualcuno in mente, o vuole che cerchi io?

Ancora una volta il vecchio crollò il capo, e rispose con infinita amarezza:

— È inutile, non val la pena. Non saprei chi chiamare. Fanno tutti lo stesso. Pisani è una autorità. Chiunque tu chiami mi ordinerà sempre china, digitale, carne cruda o mal cotta, vino vecchio e cognac col brodo... Non val la pena... Dopo tutto che importa?... Ho settantadue anni... la mia vita è agli sgoccioli. Bisogna rassegnarsi. E mi rassegnerei, se almeno non fossi così abbandonato!...

— Oh! zio!... Noi passiamo qui tutte le ore che abbiamo disponibili...

— Non dico per voi due!...

«So che mi volete bene. Ma il professore? Ma le ragazze? Come mi trascurano!

Non era vero; tuttavia nessuno lo contraddisse.

— Argìa è stata poco bene — disse Fausto. — Ma stasera verrà e verrà anche l'Amelia.

— Bene!... Ora vorrei mangiare. Dov'è la signora Luisa? Non ho fatto colazione!...

— La signora Luisa sale le scale. Presto sarà pronto il pranzo.