Era bella, di una bellezza seria e ideale. La pienezza delle sue forme, che l'abito di panno azzurro-mare copriva pudicamente senza nascondere, pareva superiore ai suoi diciotto anni. Ma la linea generale nulla aveva perduto della primitiva purezza. Nei suoi movimenti era ancora la casta severità e la indefinibile rigidezza che formano il carattere fisico di molte fanciulle.
In mezzo a un profluvio di capelli neri, ondati, sul viso bianco marmoreo, dai lineamenti delicati, dal naso diritto, sottile, il fazzolettino di seta rossa, che Amelia le aveva allacciato sui dolci occhi azzurri, accresceva il fascino della bella figura, come una nota bizzarra di provocante civetteria.
Amelia aveva ragione; più di uno di quei giovani desiderava di essere preso. Un po' per il piacere di liberare l'Argìa che non aveva l'aria di divertirsi; più ancora per mettersi sul viso quel fazzolettino impregnato del calore e del profumo di lei.
Ma Amelia vegliava; e con lei vegliavano gli occhi gelosi di Fausto Lamberti.
Il giuoco andava in lungo: la catena girava girava.
I ragazzi dei contadini, aggruppati in un angolo, se la godevano.
Alcuni correvano qua e là per la corte, mischiandosi arditamente ai signori.
Era il tormento del Pisani quella banda di monelli scalzi e scapigliati; ma non poteva liberarsene. La casa di campagna rifabbricata da lui e decorata col nome di villa, sorgeva in mezzo a un immenso cortile erboso, una specie di prato cinto da un muro assai alto che formava un quadrato ad angoli retti. Tre cancelli si aprivano nei tre lati del muro davanti alla casa: uno metteva nello stradale del Borgo; l'altro conduceva ai campi; il terzo nell'orto, e di là a una vigna e a un frutteto.
Dietro la casa, il cortile diventava rustico e terminava con la vecchia cascina, rimasta tale e quale, abitata dalle famiglie dei contadini addetti al podere.
Da tempo il Pisani pensava ad un'abitazione più appartata per quella gente e ad un riordinamento di tutta la corte; ma quando si metteva a fare i conti, trovava che i danari non gli bastavano, e doveva rassegnarsi a tirare innanzi così. Talvolta egli si sfogava in potenti sgridate, che distribuiva un po' alla cieca; ma poi si rilassava com'era del suo carattere.