Chi strascicava i piedi, chi tossiva, chi pareva piegato in due, chi si teneva rigido, intirizzito per non perdere l'equilibrio.
Qua e là alcune figure svelte, robuste, non domate dagli anni, nè dalle sventure, uomini imponenti, di aspetto nobile, dall'espressione concentrata, come rinchiusi in un pensiero, nella contemplazione di una imagine interna, lontana, vivi materialmente, e già fuori della vita con tutta l'anima, — solitari in mezzo alla folla dei rimbambiti, dei burloni, degli egoisti raffinati o grossolani, degli indifferenti, degli ebeti....
Le donne parevano assai più uniformi, come se la vecchiaia scendesse più livellatrice sulle femmine, forse per la vita meno variata, più chiusa, meno soggetta a grandi travolgimenti: tra esse non si vedeva quasi nessuna figura eccezionale: tutte piccolette, come raggricchiate, secche, umili.
Era l'ora della passeggiata dopo l'ultimo pasto.
Venivano a prendere una boccata d'aria, passeggiando sotto alle piante, o seduti sulle panchette: avevano mangiato e bevuto ed erano nel miglior momento della loro giornata. Anche la stagione li aiutava.
Chi aveva ancora un po' di sangue e di midollo, si sentiva come un barlume di gioventù. Le vecchie amicizie rinverdivano, qualche simpatia si manifestava, con certe timidezze inconscie, certe squisitezze, a cui non avevano forse mai pensato da giovani.
Si scambiavano dei piccoli doni: il tabacco da naso e da fumare, le pastiglie per la tosse, le frutta e i dolci che ricevevano in dono dai parenti o da qualche amico di fuori.
Certe povere donne, avvezze a bere acqua tutta la vita, tiravano fuori una bottiglietta in cui avevano messo il loro bicchier di vino e la porgevano al loro miglior amico.
Una di queste, una veccchiettina sottile, dai folti capelli tutti bianchi, dal viso affilato e gli occhi dolci — una di quelle faccie che fanno pensare a certe povere caprette malate e spaurite — traversò lentamente il portico e la corte per avvicinarsi ad un uomo che sedeva appartato sur un panchettino addossato ad un tronco. Era anche lui un vecchio asciutto, malaticcio, ma alto, dalla ossatura forte e ben proporzionata; e negli occhi e nelle linee della bocca aveva una espressione di intelligenza e di tenacità.
Un'aria di superiorità inconsapevole traspariva da tutta la sua persona.