Qualcuno brontolava per la lunga sosta.

— Sempre così su questa linea! — esclamava un omone con un paniere di arancie sulle ginocchia.

— O cocchiere! Sbrighiamoci!

Il cocchiere, la donna e il fanciullo scrollavano le spalle, gli occhi fissi al fondo della strada.

Tre o quattro cucchiaiate, più colme delle altre se è possibile, furono buttate giù alla svelta.

Ora mi pareva che la grande fame dell'uomo fosse ammansata, che si affrettasse più che altro per abitudine, per terminare la sua porzione e munirsi bene contro il freddo della serata. Inghiottiva con fatica, gonfiando il collo.

La moglie gli parlava fitto, e il bimbo si permetteva di cinguettare.

— È qui! — esclamò la donna improvvisamente.

Il cocchiere pronunciò alcune parole con voce strozzata

— Prendimi in braccio, mamma! Prendimi in braccio!