— Muore!... Madonna santissima!... Signore Iddio!... Muore!... — gridavano le danzatrici spaventate.

Sì, essa moriva. Il volto livido, le occhiaie profonde e nere, gli occhi sbarrati erano segni evidenti di morte.

Alcuni giovani corsero in cerca di un medico alle farmacie più vicine.

Altri tentarono di farle inghiottire dell'acqua calda nella speranza di provocare il vomito; poichè tutti intuivano la possibilità di un avvelenamento. Era tanto infelice la povera Noemi!...

Soltanto il pittore non faceva nulla. Inginocchiato ai piedi della morente, egli la guardava con gli occhi fissi, sbarrati, come quelli di lei e rimaneva immobile, silenzioso. Pareva fulminato.

Improvvisamente Noemi sembrò destarsi dal pesante torpore; girò intorno lo sguardo conscio. Vide il giovine inginocchiato e gli sorrise. L'ultimo sorriso.

La convulsione ritornò più terribile; i dolci occhi si velarono; si smarrirono.

Nello spasimo atroce, con le mani brancicanti, ella afferrò la testa del giovine e la strinse appassionatamente, poi cadde all'indietro, sfinita.

Era morta. E soltanto in quell'estremo istante, l'anima liberata dalla mortale schiavitù aveva rivelato il suo amore.

UNA BALLERINA.