Avrebbe voluto dire qualche altra cosa ma non trovò le parole e rimase lì confusa e tutta rossa in viso.
Egli la esaminò un istante in silenzio. Poi le stese la mano.
—E un pezzo che non ci vediamo!... Come stai?... Meglio mi pare.
—Sì, sì... Ho ricominciato a lavorare. Vado alla canapa.
—Alla canapa? Fai malissimo. Non è lavoro per te ancora.
—Oh!... Mi sento tanta forza!—E sorrise.
—Stai meglio, sì, vedo. Ma non devi strapazzarti.
Ella tornò a sorridere, e si chinò per ravviare i sarmenti che si sparpagliavano. Poi andò in fondo alla cucina a prenderne degli altri e li gettò sul mucchio per ravvivare la fiamma.
—Si accomodi un pochino qui, signor dottore; si scaldi; deve far freddo fuori.
—Un tempo da cani!—esclamò il giovine, mettendosi a sedere, visibilmente contento di quell'invito.