Rise, sbadigliò, e si stirò tutto.
Niente da cambiare, del resto!
Eredità. Effetti dolorosi di vecchie cause, non sempre facili a rintracciare.
Una volta dicevano: fatalità.
Mutano i nomi...
Arrivato a Gel, il dottore scese davanti alla farmacia dov'erano riuniti ad attenderlo i suoi pochi amici. E la viva luce, l'aria calda e le chiacchiere clamorose fugarono ben presto i fantasmi della notte—le chiaroveggenze dell'anima.
Soltanto nel coricarsi, tra la veglia e il sonno, per un ritorno quasi meccanico della memoria, egli ripensò:
—Beati i cuori semplici! Se v'ha felicità al mondo, non è che per loro.
E più tardi, nell'ultimo crepuscolo della coscienza:
—Povera Maria... Povero me!... Tutti e due senza amore!... Soli!...