Maria Scaramelli, la brava moglie di Sandro Rampoldi, valeva tant'oro per quest'operazione. Il suo occhio esperto distingueva subito il piccolo chicco giallo, e la sua mano sicura lo faceva sparire nello stesso momento.

Ma ella non era così attenta quel giorno. Già più di una volta aveva dovuto tornare indietro per ricuperare dei grani dimenticati: e di tratto in tratto parea che s'abbandonasse come spossata sul bastone confitto in terra.

I suoi occhi non vedevano le cose esteriori, assorti in una dolorosa contemplazione interna.

Cristina Scaramelli e Nunziata Meroni, la vecchia dal viso giallo e scarno, guardavano quella afflitta, dal campo vicino, traverso al filare ancora senza foglie.

—Non pare più lei!—mormorò la Cristina soffocando un sospiro.

—Dopo la disgrazia della povera Giulia, la non s'è più rimessa!

—La povera Giulia?... Eh, si! le voleva un gran bene; ma se non fosse il resto... non sarebbe in quello stato!

La vecchia strizzò gli occhi; poi, mentre puntava il bastone per cacciar sotto due grani, mormorò:

—Al resto... lei non ci crede.

—Altro che crederci!...