—Allora non si fida di me. Una sera, la sera del trasporto della Giulia, entrai a parlarle della sua cognata e di quello che lei doveva patire in casa. Non parlavo per curiosità, chè non son mai stata curiosa io, lo sapete. Nè per malizia. Che m'importa mai a me della Virginia e de' suoi pasticci?... Parlavo così, per amicizia verso Maria e perchè la si potesse sfogare con qualcheduno; chè, chi non si sfoga scoppia. Ebbene! La mi si rivoltò tutta d'un pezzo, come una furia!... Se l'aveste vista. Per poco la non mi diede della bugiarda.

Cristina stette un momento sopra pensiero, poi disse:

—Allora la non sapeva ancor nulla. Ma quella stessa sera ci fu una scena che deve averle aperti gli occhi. Poi si chetò, non so come, si rassegnò, e chiuse ogni cosa in sè. È una santa vi dico, fossi io al suo posto vedrebbero!...

—E avreste ragione. Chi si fa pecora il lupo lo mangia.

—Eh, sì. Ma chi è nato pecora, però, non può far da lupo. Lei è così. È una malattia come un'altra. Vuole un bene dell'anima al suo Sandro e non osa dirgli una parola. Tace per paura di disgustarlo; e sopporta le angherie di quell'altra.

La Nunziata alzò la spalle e ripensò senza esporsi: «Ci avrà il suo interesse!»

Dopo una pausa Cristina riprese:

—State attenta al mezzogiorno: quando la Virginia porta il mangiare agli uomini. Vedrete che faccia farà la mia povera sorella, e capirete da voi quanto soffre quell'anima.

Poco prima di mezzogiorno, la moglie di Sandro avendo continuato a lavorare con quell'aria di stanchezza e di smarrimento, come una sonnambula, si trovò giunta in proda al campo presso al ciglione che sovrastava al fossatello coronato da un filare di salci e pioppi. Invece di risalire il campo e continuare il lavoro, ella salì sull'arginello e si mise a camminare nella viottolina lungo il filare, finchè si trovò davanti a un appezzamento tenuto a prato. Qui si fermò, e facendosi solecchio con le mani, guardò attentamente in fondo alla grande marcita dove gli uomini rimovevano il fieno stendendolo bene perchè pigliasse tutto quel bel sole di mezzogiorno.

Saliva fino a lei nell'aria calda il profumo delle erbe giovani recentemente falciate; e lei aspirava quelle voluttuose esalazioni, mentre il suo cuore si struggeva in uno spasimo d'amore e di gelosia.