Cercava con l'occhio ansioso il suo Sandro. Dov'era?... perchè non riesciva a discernerlo? Nessun lavoratore era come lui alto; nessuno aveva il personale svelto e maestoso per cui egli faceva così bella figura quando andava in città guidando la pariglia del legno padronale.

Mezzogiorno suonava alla chiesa di Gel!... Ah! egli era andato incontro alla Virginia che portava il mangiare agli uomini!...

Non si stancava mai di vederla, di starle appresso; non ne aveva mai abbastanza di quell'amore!...

Maria si sentì gelare improvvisamente. Li aveva scorti.

Camminavano adagio uno accanto all'altro sulla viottola larga che formava il margine di un altro campo al di là del fosso in fondo al prato. Sandro aveva presa la marmitta di mano alla cognata per risparmiarle fatica, e questa sorrideva beatamente.

Oh! anima dannata! anima dannata!...

Ora varcavano il ponticello, si fermavano sull'argine al rezzo.

Gli uomini deponevano i rastrelli e le forche ridendo in pelle. E quel minchione di Pietro non s'addava di nulla. O marito ciuco!

Vinta dall'ira Maria picchiò un colpo col bastone ferrato sulla terra indurita della viottola. Questo rumore la fece trasalire.

Ebbe paura di essersi fatta scorgere dalle compagne. Si voltò timidamente e vide infatti che sedevano sul margine fra due campi mangiando il boccone del mezzogiorno. Tutte guardavano a lei.