La zuffa impari divenne feroce.

Gli astanti cercavano di mettersi di mezzo per distaccare i due furibondi; e Maria li supplicava piangendo, che la finissero.

Le altre donne strillavano, al solito, di paura.

Già il vecchio soccombeva. Ma all'ultimo istante, quando si sentì costretto a volgere in fuga, si mise a gridare con quanto fiato aveva in corpo:

—Va bene! tu mi scacci. Ma io andrò da tuo fratello e gli dirò che ti ho visto con la sua donna, e gli dirò dove e quando!...

Il cavallante esasperato assestò al suo suocero un calcio tale che lo fece ruzzolare in mezzo alla ghiaia, al di là del cancello.


CAPITOLO VIII.
Nuove lotte.

Pallido, la fronte corrugata, gli occhi stanchi, don Giorgio Castellani errava per la campagna, come un'anima in pena.