CAPITOLO IX.
La Cristina.
La ciarla correva di bocca in bocca, Marco Scaramelli era scomparso.
Morto. Morto certo.
Ma come? Quando?—Nessuno poteva rispondere con precisione.
Dopo la scenata alla Cascina Grande, doveva essere andato vagando qua e là per le campagne, cercando l'elemosina.
La mattina del terzo giorno fu visto in Val Mis'cia presso la casa di Pietro Rampoldi.
Andava a mantenere la minacciosa promessa fatta al marito di sua figlia. Tutti lo sapevano. Ma Pietro non era in casa; e la Virginia doveva avere fatta una buona accoglienza al nemico; taluni pretendevano anzi che, leggendogli in faccia il cattivo proposito, ella gli facesse pagar caro lo scotto, anche per le figliuole: e soggiungevano di avere incontrato il beone mogio mogio, e quasi incapace di moversi.
Ma dov'era andato poi?... Uhm!... Chi ne sapeva qualcosa?... Un ragazzo di Gel affermava di averlo visto sulla strada di Casorate, con una cestella di rame sott'al braccio. Ma le donne osservavano:
—A Casorate, venerdì, ci fu il nuovo cavallante di Val Mis'cia e il garzone che porta il pane: l'avrebbero visto anche loro!...