Passarono così nove giorni. Alla Cascina Grande, la moglie di Sandro mise al mondo, due mesi prima del tempo, una bambina morta; e per poco non morì lei pure.

—Tutto colpa di quella sgualdrina di sua sorella!—esclamava il fittabile di Val Mis'cia facendosi sentire dai suoi contadini. Così egli cercava di eccitare gli animi contro la ragazza, pensando che nel timore dello scandalo, il parroco l'avrebbe mandata via; e allora, che dolce vendetta!

La Nunziata Meroni, a cui premeva di mettersi nelle buone grazie del padrone andava ripetendo con la sua voce falsa:

—Ha fatto male la Cristina, molto male! Tutto si perdona: ma cacciare il padre, metterlo sulla strada, no. È vergogna! Senza contare che la presenza del vecchio in casa era una salvaguardia per lei nell'opinione della gente. Ma quando una è donnaccia a quel punto non vuole saperne di riguardi!...

Le anziane approvavano gravemente questa sentenza e le giovani, meno belle di Cristina, sorridevano.

Perfino certi giovinotti, i quali poco tempo prima si sarebbero fatti ammazzare per la Cristina, la lasciavano malmenare adesso. Soltanto il vecchio Melica, sempre affezionato alle due migliori amiche della sua povera Giulia, rimbrottava la vecchia per la sua maldicenza. Ma il Melica era un eresiarca inasprito dalle disgrazie; glielo diceva sempre il fittabile, malcontento per certe osservazioni. E il medico condotto di Casorate, il dottor Carlo Chiari, quel mangiapreti, ci dava dentro anche lui, per il bruciore patito in causa della Cristina. Ma poi, da quello scettico che era, canzonava gli uni e gli altri.

La Cristina non osava quasi mettere un piede fuori della casa parrocchiale. Soltanto se usciva un momento nell'orto, i ragazzi che giuocavano sulla strada vicina le tiravano delle sassate.

E che parolaccie le gridavano!

Lei si rivoltava dentro di sè. Vigliacchi! tutti contro una donna! Come se fosse stata la prima a cadere. Perchè non badavano alle loro mamme e alle loro sorelle, che ne facevano di più sporche assai? Si, vigliacchi!...

Per lei tanto, sarebbe corsa in sulla strada e li avrebbe presi a ceffate que' prepotentacci! Ma intendeva troppo bene che gli scandali ricadevano sul capo del parroco; che lui ci perdeva in dignità, in riputazione, in tutto: e cercava di frenarsi.