La notizia circolò in un momento da una casupola all'altra.
—Siamo senza pane!
E i bambini tanto più strillavano:—Pane!... Pane!...
Ma gli animi erano così depressi che la cosa passò senza far rumore.
Qualche sorda imprecazione, qualche bestemmia smozzicata, bastarono a sfogare la collera dei più malcontenti e affamati.
Si affrettarono a fare la polenta, maledicendo quella giornataccia da cani.
***
In casa Rampoldi era pronta la minestra. L'aveva preparata la Virginia, la moglie di Pietro, il fratello maggiore, che era contadino a podere e aveva sempre una discreta scorta di riso, di fagiuoli e di lardo.
Appena accompagnate le bestie nella stalla e deposti gli arnesi del lavoro, i due uomini si fecero intorno alla Virginia, una pallidona delicata che non andava mai a lavorare in campagna, nè alla canapa. Essi discorrevano con lei, come i contadini usano di rado con le donne; mostrandosi gentili il più che potevano.
La minestra scodellata mandava un eccellente odore, e i due uomini facevano alla brava massaia i soliti elogi di tutti i giorni, per cui lei sorrideva di compiacenza.