—Virginia!... Virginia mia!—balbettava quasi senza sapere.

A un tratto si scosse; guardò la morta da vicino e continuò a guardarla sempre più intensamente, negli occhi vitrei rimasti aperti, velati appena dalle lunghe palpebre.

Senza rendersene conto, sentì ch'era sempre bella; si chinò su lei; la baciò. Ah! Com'era fredda! Nuove lagrime gli offuscarono la vista. Tornò a fissarla negli occhi. Quegli occhi morti serbavano nella eterna immobilità una espressione terribile.

Dicevano quegli occhi:

—Ammazzalo! Ammazzalo!—come avevano detto le labbra nel delirio dell'agonia. Ammazzalo! È stato il demonio della tua casa!... Ti ha tradito, te, suo fratello!... Io?... Io?... Si; perdonami!... Mi ha voluta... è stata una debolezza... Perdonami! Ho sempre voluto bene a te, sempre!... Ammazzalo, quel cane!... Ammazzalo, ci ha traditi tutti due.

Pietro ripeteva dentro di sè le spaventose parole. Gli pareva di risentirle nel silenzio pauroso di quella camera. E pensava ch'ella era morta in peccato, con quel pensiero di vendetta, soffiandogli sul viso con la voce spenta quella parola: ammazzalo. Dannata, certo. La povera anima doveva essere già nelle fiamme eterne. E lui pure andava incontro alla dannazione. Si sarebbero incontrati, laggiù...

Ma anche l'altro doveva esserci!... Epperò voleva ammazzarlo subito, perchè non gli restasse il tempo di pentirsi. Oh! il fucile era buono, ed egli mirava bene!

Si trovava seduto di fronte alla bòtola. Un balzo; un colpo. Uno solo. Guai se falliva! Ma il braccio era saldo: il colpo avrebbe colto nel segno.

Sandro doveva arrivar presto perchè era domenica, e perchè sapeva la Virginia tanto aggravata; più presto ancora per vedere i danni della grandine. Poi, forse qualcuno l'avrebbe avvertito della morte di Virginia; ed egli sarebbe accorso per vederla e baciarla un'ultima volta.

—Cane!... Assassino!... Baciarmi la mia donna! Portarmi via la dolcezza di quella carne! Godermi quel corpo, mio, mio! E dopo, come niente fosse, piantarmi qua col grosso podere sulle braccia, vedendo che non potevo bastare ai lavori! E spogliarmi di quella poca roba con la scusa della spartizione!... Cane!... No. Caino!... Tu possa morire senza dire «Gesù» e bruciare per l'eternità.