Princ. No, non esito più!... Va' subito dal notajo.... Sarai tu il liquidatore dell'onore di Casa Lanfranchi!... Vendi tutto quello che puoi vendere... affitta palazzi e ville.... cava danaro da tutto per soddisfare a' miei impegni d'onore!... Provino anche loro la tutela di un amministratore avaro!... Io anderò lontano... in cerca di oblio... (con sarcasmo, convulso) E, sta' tranquillo... cercherò di vivere lungamente per punirli del loro egoismo!... (dopo una pausa) E poichè tutto crolla qui... e nobiltà... fierezza... disinteresse... punto di onore... tradizioni... affetti di famiglia... quanto insomma ha costituito la forza e l'orgoglio de' nostri avi, sono tutte cose morte... fuggirò anch'io, prima di rimanere seppellito sotto le mura del vecchio palazzo!... Va', va', dal notajo!
(Azione. — Il Principe fremente, splendido d'ira, è rivolto al pubblico. — Tommaso, a metà scena, guarda a destra, glorioso e trionfante. — Dalla porta di destra, s'affaccia Esther, che sorride a Tommaso, giubilando del comune trionfo).
(Cala la tela)
Fine.
N. B. — Dopo le diverse rappresentazioni al Goldoni di Venezia, questa mia commedia fu recitata, con successo lietissimo, al teatro Garibaldi di Padova, dalla Compagnia di Cesare Rossi, e ripetuta alcune sere: al Filodrammatico di Trieste, protagonisti Andrea Beltramo, Clara Della Guardia, Alfredo De Sanctis, dove fu data per sei sere consecutive: allo Storchi di Modena, unica rappresentazione in onore di quella eletta attrice che è Vittorina Seraffini-Checchi, protagonisti Enrico Belli-Blanes ed Alfredo Campioni: al Paganini di Genova, dove fu replicata, col solito lietissimo successo, alcune sere, protagonisti Cesare Rossi, Teresina Mariani, Carlo Rosaspina: e al Bellini di Palermo, protagonisti Italia Vitaliani, Giuseppe Bracci, Ettore Baccani. Anche a Palermo piacque molto e fu ripetuta.
M'incombe l'obbligo di ringraziar qui pubblicamente, come meglio so e posso, le valorosissime attrici Italia Vitaliani, Clara Della Guardia, Vittorina Seraffini-Checchi; non che i miei bravi e carissimi amici Bracci, Beltramo, Belli-Blanes, De Sanctis, Campioni e Baccani, che, con tanto zelo e con tanta bravura, assicurarono alla mia Danza così lieto e costante successo.