Princ. (fremente d'ira e di commozione, a Fabrizio) E tu, che hai promosso queste speculazioni... e sei stato il cattivo genio della Società.., cosa rispondi!?
Fabr. (freddamente) Come Maurizio!
Princ. (con iscoppio d'ira) Ah, siete d'accordo oggi.... e per la prima volta?!... D'accordo, contro vostro padre!
Gust. (insinuante) Ma... hanno ragione!
Princ. (con ira) Tu, taci!
Elena. (affettuosamente, insinuante) Caro zio, parlano nel suo interesse... nell'interesse della famiglia!
Princ. (con nuovo scoppio d'ira) Non ho più una famiglia, io!... Ho messo tutto il mio cuore... tutta la mia anima... per crearne una che servisse di esempio agli altri... e proprio da essa ho i maggiori dolori!
Elena. (c. s.) No, non parli così!... Lo creda, l'amiamo tutti!
Princ. (con forza, svincolandosi da Elena, che gli si è avvicinata come per abbracciarlo) Basta... basta!... non ho più nulla da dirvi!... Andate pure!... So quello che devo fare!... (Elena vorrebbe insistere: gli altri fanno un'azione come per parlare) Andate tutti!... (spingendo anche Elena) Lasciatemi solo!... (siede, convulso, abbattuto, sopra una poltrona: — azione degli altri: — Elena si mostra afflitta; Gustavo contrariato; Maurizio e Fabrizio freddi: — tutti via). — (Pausa). — (Il Principe, scotendosi, a Tommaso) Hai sentito!?... E sono i miei figli!!
Tomm. (insinuante) E lei esita ancora?!