Sil. (con ironia) A favore di chi?

Elena. (turbata, e simulando schiettezza) Di te.... di tuo figlio!... Fabrizio spinge il Principe alla rovina... e chi ne subirà le conseguenze, sarete voi due!... Pensaci!... Io lo dico per tuo bene....

Sil. (c. s.) Ti sta tanto a cuore il nostro avvenire?

Elena. (c. s.) Ma... certo!

Sil. Ebbene, rassicurati... Non c'è nulla da temere!... Io ho dieci mila scudi di rendita... e mio figlio, oltre questi, troverà sempre qualche briciola della sostanza di Maurizio....

Elena. Ma Maurizio stesso....

Sil. (sempre più eccitata) Non corre pericolo, lo sai!... Il Principe è padrone di gettar via le rendite... ma non può toccare il capitale... e questo è così ingente, che, anche pagando i debiti del padre, rimarrà sempre a... tuo cugino... quanto basta per fare molti viaggi a Parigi... Solo dovrà attendere... e costringere a pazientare... ha troppa furia di spendere 5000 lire l'anno!

Elena. (risentita) Cosa vuoi dire? Non ti capisco!

Sil. (c. s.) Proprio?!

Elena. (alzando la voce) No!... non voglio comprenderti!... Se ho parlato, è stato solo nel tuo interesse!