Sil. (che dal primo movimento di Maurizio, prevede dove sarebbe giunto, con moto rapidissimo, suona il campanello sulla tavola, che si dovrà udire dal pubblico).
SCENA ULTIMA.
Ambrogio comparisce dal fondo; poi Esther e detti.
Sil. (piano a Maurizio, indicando i domestici) Battetemi... in presenza de' vostri servi!
Maur. (combattuto, si frena a stento).
Sil. (forte, ad Ambrogio) Chiamatemi Esther... La carrozza del Duca.... (Ambrogio via. — Dopo un momento, comparisce Esther dalla destra. — Silvia continua con tono indifferente e aria canzonatoria). Intanto, buona notte... e... se andate al Circolo... giocate poco!...
Maur. (fremente, vorrebbe parlare; poi, rattenendosi, esce).
Sil. (affranta dalla commozione, si getta sopra una poltrona) Vile!... vile!... sempre vile!
(Cala la tela)