Princ. (con irritazione). Le mie rendite io le spendo come mi pare!... Ciò non ti riguarda!

Maur. Sì... perchè, in tanto, lei, non è in grado di restituire a Silvia la sua dote!

Princ. (c. s.). A Silvia... ci penso io! (suona il campanello).

Maur. Cosa intende di fare?!

Princ. Lo vedrai!... (ad Ambrogio che si presenta dalla Galleria). Pregate la Duchessa di venir qui... (Ambrogio s'inchina, e rientra a destra).

Maur. (agitato, con vivacità). Spero che non confesserà a Silvia il nostro imbarazzo... nè le chiederà di farci delle concessioni!

Princ. (di cattivo umore, ma con calma). So tutelare da me il decoro della famiglia... gl'interessi di tutti voi... e non ho bisogno di maestri!... (azione di Maurizio e di Fabrizio) È affar mio!... Di fronte a tua moglie... (rivolgendosi a Maurizio) sono responsabile io solo... e se non ha più fiducia in me... so io quello che devo fare!... Del resto, sentirai tu stesso... (nuova azione di dispetto e d'inquietudine da parte di Maurizio e di Fabrizio). E tu... (a Fabrizio) lasciaci!... La tua presenza... non può far altro che irritarla maggiormente!... (Fabrizio dà una scrollatina di spalle ed esce).

SCENA V.

Silvia, dalla destra, e detti.

Sil. (fredda, sostenuta, al Principe; senza guardare Maurizio). Mi vuole?