Princ. Grazie... tra poco ne parleremo... (prende le carte: poi, con una intonazione gaja, disinvolta). Ora lei giunge a proposito per far da giudice, e da paciere... in una grave questione... (indicando Silvia con lo sguardo).
Ricc. (maravigliato, sorridendo) Tra lei e... la signora Duchessa?
Princ. Per l'appunto!... (sempre fingendo gajezza, e adoperando un tono canzonatorio). Sa che cosa mi diceva?!... Che abbiamo fabbricato sull'arena... che siamo minacciati da gravi pericoli... da una completa rovina!
Ricc. (ridendo, e protestando) Oh... e perchè?!
Princ. (c. s.) Chi lo sa!... Un presentimento... un avviso del cielo!... (dopo una pausa, con una intonazione sempre più gaja). Questa febbre della ricostruzione di Roma ha cagionato tante rovine!... I Ministeri cambiano con tanta rapidità!... Da un giorno all'altro, un fatto qualunque... impreveduto... può distruggere tutti i calcoli... o ridurre a zero il valore degl'immobili!
Ricc. (volgendosi verso Silvia) La signora Duchessa ne teme?!
Sil. (fa un gesto di negazione indifferente).
Princ. O qualche cosa di simile!
Ricc. (maravigliato) Non posso crederlo!... (a Silvia) Ma è proprio vero?
Sil. (freddamente) Non ha sentito?! (accennando il Principe).