Sicuro!
Rina
E dove le troverò?... Ci sono oramai più maestre che scolare... e... poverette le ultime arrivate!... Sarà un miracolo se, correndo tutto il giorno, da un punto all'altro della città, raggranellerò cinquanta lire al mese.... Bell'avvenire!
Amalia
(con dolcezza) — Tu esageri!
Rina
No, non esagero!... Il babbo... lo sa!... (a Gaudenzi) Era il tuo argomento favorito quando volevi decidermi a sposare Silvio!... (Gaudenzi fa una smorfia). E me lo hai ripetuto tante volte, che, alla fine, io n'ero rimasta convinta e m'ero detto: — piuttosto che morire d'inedia a Roma, andiamo a seppellirci, provvisoriamente, nella campagna viterbese!... Mi annojerò a morte; ma avrò conquistato il benessere materiale... (a Gaudenzi) Buona tavola... e buona cucina... mi hai insegnato tu... fanno buon sangue!... A suo tempo, poi... se la noja non m'ammazza... avrò la ricchezza... la libertà... il piacere di far saltare gli scudi del vecchio Labani... e di tornare a Roma per brillare fra le antiche compagne... povere e infelici... Ma questo sogno lo avete distrutto vojaltri!
Amalia e Gaudenzi
(insieme protestando) — Noi!?
Rina