La quale fu recitata con tutto l'affetto dagli attori — il Calabresi, Gaudenzi, notevole — e fu accolta dal pubblico con applausi a ogni atto e chiamate. Applausi che, mentre per molti degli spettatori rivelavano anche una emozione gentile, determinavano il successo.

Edoardo Boutet[27].

Parassiti.

A pochi giorni di distanza, due volte sul nome di Antona-Traversi si è confermato il successo.

La scuola del marito di Giannino, giunta a Roma dopo i trionfi di Napoli e di altre città, ha potuto sollevare questioni d'indole più o meno morale, a seconda degli scrupoli più o meno sinceri di chi l'ha giudicata; ma è certamente la prova d'un ingegno fine, acuto, educato all'arte e di un'attitudine singolarissima dell'autore alla letteratura drammatica.

Parassiti di Camillo, recitati ieri sera al Costanzi, riportarono un successo schietto, meritato; e il pubblico che si divertiva e apprezzava l'opera d'arte, non si contentò di esprimere il suo compiacimento con le sole chiamate a ogni fine di atto, ma interruppe con applausi le migliori e più indovinate scene della commedia.

In questi Parassiti Camillo Antona-Traversi ha riprodotto sulla scena alcuni tipi della società, i quali solo nelle grandi città possono ritrovarsi, che si sobbarcano a tutti i fastidi, che studiano, escogitano tutti gli espedienti per riuscire a vivere comodamente, evitando il vero e proprio lavoro; quello che a ben altri sentimenti e a ben altri scrupoli informa la coscienza e il carattere. Tra le compiacenze del pubblico, non era ultima quella di ritrovar sulla scena, presentati dall'autore, con forza di colorito e geniale comicità, certi tipi, dai quali l'inverno, quando ferve la vita mondana della capitale, male ci si salva; che speculano sulla carità, sull'altrui ricchezza, e hanno come manifestazione e come sicuro mezzo di risorsa le feste di beneficenza, i concerti e tutte quelle varie forme della filantropia in cui si può appiattare l'imbroglio.

Il tipo del moderno parassita è incarnato nel comm. Gaudenzi, un individuo al quale manca la cognizione del senso morale, manca quell'onestà costituzionale che fa i galantuomini veri; ma che pur tuttavia non è cattivo nel vero senso della parola; e si gode la vita comunque gli venga, come si gode da vent'anni il titolo di commendatore, che nessuno, oltre la sua fantasia, ha pensato mai di conferirgli.

Non è propriamente intorno a un fatto che la commedia si svolge; ma intorno a una serie di ben trovati episodi, nei quali la storia di quei Parassiti si delinea: storia, poi, che si riassume nel tipo del comm. Gaudenzi e si completa nel cav. Naldini, un segretario intelligente, lasciato, per la subita partenza del principale, alla ricerca di uno dei tanti Gaudenzi di cui è pieno il mondo.

Le forti qualità di commediografo di Camillo Antona-Traversi si sono in questo lavoro riconfermate.