Tutto vostro F. Benini».
Fiesole, 26-6-900.
Un dubbio, però, tormentava il Benini, che — come tutti i veri artisti — è sempre incontentabile: questo: — dovevasi, oppur no, nella riduzione veneta, conservare l'azione a Roma, anzichè porla a Venezia?
« — Ne parlai — ebbe egli a scrivermi, da Fiume, dove si trovava nell'agosto del 1900 — al comune amico professor Enrico Klinger. E gli esposi il dubbio che l'udire parlare dello Sgambati, della Scuola di Santa Cecilia e via discorrendo, potesse sembrar inopportuno in un ambiente veneziano; e che il tradurre testualmente il lavoro potesse dar luogo a un dialogo aspro, un po' slegato, mancante affatto di quella armonia arguta e naturale che è propria del dialetto. Ma il Klinger mi convinse col dirmi che non si poteva capovolgere i tipi, nè l'argomento, richiedendosi, a ciò fare, tempo maggior e fatica non lieve. Amo, non per tanto, rilevar anticipatamente tutto questo, per convincervi che, in tale stato di cose, la responsabilità del cimento, nel confronto, è maggiore; e, prima di azzardarla, voglio esser certo di non andar con la testa rotta».
***
Ma la prova scenica — che ebbe luogo, alla Fenice di Trieste, la sera del 21 gennajo 1901, anzichè far andare Ferruccio Benini con la testa rotta, lo fece andare con la testa gloriosa.
«Fui molto soddisfatto» — mi scrisse — dell'esito morale ottenuto realmente: e vi ripeto sono contentissimo della perfetta esecuzione della mia Compagnia. Parassiti si replicano questa sera, e domani domenica. Spero, inoltre, di dare una recita straordinaria a Gorizia; e mi lusingo debbano ottenere anche là buon successo. Ora, aspetto l'esito di Milano.... Colà lascerò il titolo: I cavalieri del dente; e, fra parentesi, Parassiti. Va bene? Però, non oso sperare egual sorte, inquantochè l'ambiente non è sostanzialmente veneziano, e la critica può rilevare facilmente lo sforzo.
Del resto, il lavoro è noto favorevolmente e io dovrò curare l'esecuzione e i confronti. Speriamo bene! E così pure a Torino e a Genova. — Attendo, ora, con vivo interesse, il vostro nuovo lavoro per me. Avete l'idea? Si può calcolare sull'ambiente? Pensateci bene, e fate presto presto presto! Ho sete di novità: sono un po' mummificato. Saluti affettuosi.
Vostro F. Benini».
Trieste, 26-1-901.