E il pubblico numeroso e intelligente, che affollava l'Arena, dimostrò con applausi continui di approvare la tesi della commedia, scritta con garbo signorile e con arguzia fine, scoppiettante.
Dell'esecuzione dirò che fu irreprensibile. Il Calabresi fu semplicemente grande nella parte di Don Gennaro Gaudenzi, della quale fece una splendida, perfetta, inimitabile creazione, interpretando con elevato intelletto d'artista quel carattere strano e pervertito.
Ottimi le signore Vestri e Galli, il Ruggeri, il Piperno, il Giovannini; lodevoli le signore Piperno, Garetti e Rodolfi, il De Antonio, il Rodolfi.
Parassiti si replicherà domani sera per l'ultima recita della Compagnia.
Pictor[53].
«Arena Nazionale». — Parassiti, commedia in 3 atti di Camillo Antona-Traversi.
Ci sono nel mondo individui i quali vivono senza nulla, fare, senza nulla avere, e pure vivono splendidamente.
Voi li trovate spessissimo. Dove? Nelle località più e meglio frequentate.
Nei primi teatri, la sera; ai migliori réstaurants, il giorno; alle più fresche birrerie, l'estate; ai caffè più caldamente eleganti, l'inverno. Ora, discutendo con un operajo per le vie; ora, salutando con amorosa sollecitudine un negoziante; ora, curvati davanti a un potente. La maldicenza li colpisce in pieno petto, qualche volta. Non sono mai sdrucciolati sopra un articolo qualunque del codice penale. E in questa sta il massimo della loro abilità.
Chi sono I parassiti. Vivono del succhio della umanità, e fanno quel che la credenza popolare dice facciano i parassiti dei corpi animali: ne succiano il sangue peggiore.