Parassiti.Commedia di Camillo Antona-Traversi. — Compagnia Talli-Gramatica-Calabresi, 28 giugno 1900. — «Arena Nazionale».

Sì dalle scienze naturali, come dall'economia politica, vengono considerati come parassiti quegli organismi, quegli individui che, senza nulla produrre, vivono, crescono, s'impinguano a detrimento di altri individui, di altri organismi. Chi consuma senza dare nulla a sè, alla società, è un parassita.

Di questi uomini, cinici, corrotti, degenerati, pur troppo abbonda la nostra società.

Il tipo non è nuovo nel teatro. La numerosa clientela degli oziosi gaudenti è stata sferzata sul palcoscenico sin dal tempo degli autori greci e romani e ha prestato ad essi materia a commedie giocose e satiriche.

Camillo Antona-Traversi ha voluto studiare, riprodurre, la figura del moderno parassita, del venditore di fumo che sa gabbare il prossimo suo, che sa menare avanti la vita a forza di umiliazioni, di sotterfugi, di espedienti, sino al giorno ultimo, fatale, della catastrofe o dell'ultima più abjetta deroga all'onore suo, alla sua dignità.

Ed è appunto di questa commedia del valente drammaturgo che io — per l'assenza tanto del collega Yorickson, quanto del collega Alfredo — debbo rendere conto modestamente e brevemente.

Mi preme, prima di ogni altra cosa, constatare che il nuovo lavoro drammatico dell'Antona-Traversi ha avuto all'Arena un largo, pieno, incontrastato successo.

La commedia è una mirabile, stupenda colorita riproduzione di ambiente; un chiaro, preciso, nitido studio di caratteri. L'autore ha ritratto con efficacia scultoria il tipo dell'uomo, che tira innanzi la esistenza alle spalle dei gonzi, frodando la beneficenza, turlupinando il credito, ingannando la pubblica opinione.

Lo svolgimento è ottimo, commendevolissimo, maravigliosamente vero; e minutamente studiato è il carattere del protagonista, che è una figura viva, umana, completa: ben condotta la progressiva degenerazione di quella famiglia senza coscienza e senza ideale: bellissima la pittura dell'ambiente, nel quale quei tipi parlano, operano, si agitano.

L'Antona-Traversi ha compiuto, con la sua nuova commedia, oltre che un'ottima opera d'arte, anche una lodevole opera di risanamento morale, additando come questo del parassitismo moderno sia il germe roditore, l'assillo tormentatore della civile società; e dimostrando che, per buona sorte, esso, o prima o poi, trova giusta e adeguata punizione in se stesso.