[19]. Leggansi queste affettuose parole del Süner, onde il cuore non ebbe, e non avrà mai, l'uguale:

Firenze, 26 luglio.

«Mio carissimo,

Figurati! — Il cuore della stampa risplende: la critica si mostra memore del suo idolo! Ho passato un angosciosissimo momento: questa mattina, tutta la mia angoscia si è sciolta nell'abbraccio caldissimo che ti mando! Tuo sempre

L. Süner».

[20]. Esito Parassiti ottimo; — primo atto, due chiamate; secondo, tre; ultimo, due. Congratulazioni affettuose. — Duse.

[21]. «Sorte migliore potrà avere la commedia — che palesemente deve essere costata un lungo e coscienzioso studio all'autore — dinanzi a pubblici meno esigenti... Ma, in tal caso, l'Antona — Traversi dovrà temere un altro guajo: gli mancherà l'interpretazione di Oreste Calabresi, il modesto attore di qualche anno fa, il grande artista d'oggi, il quale è tornato fra noi più squisitamente efficace, sobrio, comico, e, vorremmo dire, gustoso che mai. La serata di ieri è stata per lui un trionfo, un meritato trionfo.

Am».

(Il Secolo; Milano, 4-5 novembre 1899).

«Io credo che l'autore, prima di scrivere la commedia, avesse già pensato all'esecutore. Giacchè mai carattere e interprete furono sì bene in armonia. Oreste Calabresi ha fatto del Gaudenzi una creazione ammirabile. E non mi perdo in quisquilie per dimostrarlo. Tutto fu perfetto in lui, dalla truccatura alla controscena, dall'accento all'azione. Non che io voglia fare una scoperta del valore di questo singolare artista. Da più anni egli si fa seriamente e ovunque ammirare. Ma le sue condizioni artistiche di scritturato non gli avevano finora permesso una vera interpretazione.