(Da Natura e Arte).
«Senza entrare in un esame critico del lavoro, bisogna riconoscergli il merito d'aver offerto a un attore di talento, Oreste Calabresi, l'opportunità di creare un tipo bellissimo nel protagonista. Si può dire che l'attore ha compiuto, perfezionato, reso viva la figura un po' abbozzata dall'autore; e sarà merito del Calabresi se il dramma avrà applausi e repliche nei principali teatri della penisola, e se il personaggio del commendator Gaudenzi rimarrà tipico».
(L'Illustrazione Italiana; Milano, 12 novembre 1899).
«Devo però aggiungere gli applausi prodigati a Calabresi dopo tutte le sue scene. Perchè un successo vero, grande e notevole c'è stato iersera, e fu di Oreste Calabresi. Egli è stato ammirevole per la stupenda impostazione del personaggio, per vivezza plastica, per acutezza di espressione, per comica verità.
Fu il vero sostegno della commedia; e per l'intiera serata dominò l'ammirazione del pubblico».
(Il Tempo; Milano, 4 novembre 1899).
[22]. Varie. — Il Comitato, presieduto dal Claretie, per onorare la memoria di Edoardo Pailleron, ha stabilito che il monumento (già esposto quest'anno al Salon) sorga nel Parco Monceau, che, a poco a poco, diventerà un vero Pantheon dell'arte francese. In tale occasione, avrà luogo una rappresentazione straordinaria all'Odéon, in cui saranno rappresentati un atto dei Commedianti, uno del Mondo della noja, La Scintilla e I parassiti.
Fu questo il lavoretto con cui l'insigne autore esordi alle scene; e questo titolo ci ricorda un altro lavoro, non meno pregevole, ma meno fortunato. Appunto I parassiti di Camillo Antona-Traversi, che costituirono uno dei maggiori successi dell'attore O. Calabresi; e poi... furono sospesi, non recitati più, nemmeno dove erano nuovi.
Il mondo drammatico ha di questi strani misteri! Vedremo quel che ne dirà V. Morichini... al Congresso di Bologna!
Giovanni Zannoni.