Peggio che andar di notte!... (sottolineando le parole). A cantar miseria, scappano tutti!... Anzi, quando parlai di questa tassa con l'Assessore, gli dissi, ridendo: «io dovrei denunziare trentamila lire di guadagno; ma la verità mi costerebbe troppo»; e lui, sorridendo, m'ha risposto: «dite una bugia e vi tasseremo per la metà»... E la bugia l'ho detta... (ride) ma a rovescio.

Amalia

Pagare una tassa che non si deve... per farsi credere ricchi... è una vera pazzia!

Gaudenzi

Non è pazzia: è saggezza... politica!... Nessun avvocato-commendatore... paga meno!

Amalia

(scattando) — Ma tu non sei nè commendatore, nè avvocato!

Gaudenzi

(bonario) — Se anche tu lo gridassi sui tetti... nessuno ti crederebbe!... (ride). Sono oramai venti anni che tutti mi chiamano «l'Avvocato-commendatore Gennaro Gaudenzi»!... Possesso... vale titolo!... In somma, tu non hai voluto capire che questa polvere negli occhi della gente... questa apparenza di agiatezza... (dando uno sguardo attorno) ci sono necessarj per guadagnare da vivere... Se son riuscito a combinare cento affari utili... e tenermi a galla... è perchè sembro... qualche cosa... e rappresento uno degli ingranaggi indispensabili di questa grande macchina sociale, che ha per forza motrice il tornaconto dei singoli individui... Chi s'ingegna... vive!

Amalia