Ma, per ingegnarti... come tu dici... osi troppo... e io sto in continua paura.

Gaudenzi

Paura di che!... Rubo, forse?... Faccio del male alla gente?... Oh, Dio!, dico qualche bugia... per far piacere agli altri... senza nuocere a me... e, più spesso, per far piacere a me... senza nuocere agli altri... È la mia specialità... In altri tempi, un uomo come me... col mio ingegno pronto e gioviale... sarebbe diventato, in una Corte, il braccio destro di qualche Principe... o di qualche Cardinale... Ma i Principi... e le Principesse dell'oggi... che vuoi farci?... sono i tenori... le prime-donne... e gli uomini politici... e bisogna bene adattarsi a questi nuovi potentati... Per lo più... è vero... sono tutt'altro che munificenti: però, ogni tanto, uno su cento... se ne trova.

Amalia

(timidamente) — A me... quelli che fanno terrore sono i Comitati per feste di beneficenza nei quali ti metti... I giornali ti accusano sempre d'imbrogliar i conti... per farti la tua parte.

Gaudenzi

E io li lascio strillare!... È il loro mestiere, e continuo a fare il mio!... Del resto, le spese sono tutte controllate, e i miei conti tornano sempre... Non pretenderai, già, che... oltre il tempo e la fatica... ci rimetta di saccoccia!?

Amalia

(sorridendo) — Non ti sarebbe possibile!

Gaudenzi