Il Belgio quella industriosa nazione che tanto ha fatto anche in pro' del suo allevamento, dal quale sono usciti dei prodotti oltremodo interessanti quali il Malines ed il Gigante di Fiandra, fra gli animali da cortile non poteva trascurare i palmipedi, attraversato come è il proprio suolo da numerosi corsi d'acqua. Vi troviamo colà alcune razze di merito, per quanto non si elevino molto al disopra del comune e siano destinate a non oltrepassare i confini dello stato, ma che tuttavia sono degne di una speciale menzione fra le anatre da prodotto.

La principale è l'anatra di Merchtem, la quale trae il suo nome da quello stesso paese già celebre per l'allevamento e l'ingrassamento, del Coucou de Malines; e la razza locale selezionata e migliorata al punto di farne un volatile pregevolissimo. È una razza rustica, buonissima riproduttrice, d'un bel volume, che dà una carne bianca, come interamente bianca è la livrea senza riflessi crema; il becco è bianco rosato ed i piedi giallo-cromo.

Un'altra razza belga è la La-Plaigne, un po' meno voluminosa della Merchtem, della quale ha tuttavia tutte le buone qualità. Il primitivo tipo della La-Plaigne era grigio con tendenza al fulvo ed al nero, ma con successivi incroci e selezioni, se n'è aumentato il volume ed ottenuto un tipo perfettamente bianco.

Alle Esposizioni internazionali di avicoltura tenutesi a Torino nel 1911, ebbi campo di ammirare delle bellissime anatre presentate dal «Club du canard de Forest»; erano le sole rappresentanti delle varie razze anatrine belghe a quella grandiosa mostra e venne loro conferito un primo ed un secondo premio. L'anatra di Forest è semplicemente l'anatra di Termonde, varietà della Merchtem, migliorata e perfezionata da un intelligente e competentissimo allevatore, M. Bertrand, il quale ne dà la descrizione nei termini seguenti:

L'anatra di Forest è uniformemente bleu grigio cenere, senza bianco nè fulvo in nessun punto; ogni penna è orlata di una striscia di color più scuro come nel piumaggio della gallina Andalusa; la testa e la parte posteriore del collo sono nero fuliggine non rilucente; i piedi sono brunastri, il becco è nerastro per i primi due terzi e grigio piombo od oliva in punta: l'occhio è nero.

Gli anatrotti si allevano assai facilmente e sono molto precoci; la carne è bianca e tenera, assai fine. Le femmine sono molto buone produttrici d'uova, chioccie esemplari tanto nel covare come nello allevare i piccini.

Nel paese di Elve esiste pure un'anatra propria come v'ha la gallina, più conosciuta generalmente del palmipede; ma non è il caso di occuparcene, non essendone ben definiti i caratteri.

L'anatra Svedese

Ritengo che il numero degli allevatori di quest'anatra in Italia sia molto esiguo; è un animale che nella livrea si avvicina probabilmente al bleu di Forest testè accennato e che non manca di qualità intrinseche, ma l'Orpington dello stesso manto bleu grigio ardesia che per uniformità di colore ed anche per volume supera la Svedese presenta ben maggiori vantaggi al suo confronto perchè non sia preferibile.

C'è motivo di ritenere la Svedese il prodotto d'incrocio fra l'anatra comune tedesca con un grosso Rouen, non di tipo inglese, scuro, oppure con un Duclair, bensì col normanno chiaro isabella dalle penne con orlatura appena visibile; dal connubio derivò un'anatra con livrea pallida o grigiastra, un po' meno grossa della Rouen ma con l'ugual buona carne. Con la selezione si sarebbe ottenuta la tinta bleu ardesia della gallina andalusa. La definizione suddetta sarebbe dovuta ad un giornale americano ed un allevatore del Connecticut non ha esitato a proclamarne i meriti superlativi assicurando che in un esperimento fatto su delle anatre di Pechino, di Cayuga, di Aylesbury, delle Rouen, delle Muschiate e delle Svedesi queste ultime riportarono la palma, riuscendo le più grasse, le meglio provviste di carne, le più attraenti fra tutte.