Oltre al crescere costantemente mangiando di continuo, l'anatra offre pure il vantaggio di approfittare di tutti gli alimenti che le si presentano; essa rappresenta nella categoria dei piccoli animali domestici ciò che è il maiale in quella del grosso bestiame e forma, per tutte le qualità che le si riconoscono il prototipo dei volatili industriali.

Non tutte le anatre però sono ugualmente precoci come non tutte hanno le stesse buone qualità; le comuni, ad esempio, sono rimaste appena nella mediocrità per corporatura e per produzione di carne ed uova, mentre in seguito a cure intelligenti, ad un lungo lavoro di selezione non mancano le razze che raggiungono in poco tempo un volume straordinario con carne assai più bianca, delicata, abbondante e danno una quantità d'uova ben superiore all'ordinario.

Se la nostra gente di campagna sapesse come selezionando ed incrociando con razze pregiate le anatre comuni, come distribuendo un'alimentazione più razionale potrebbe migliorare i suoi animali ed accrescerne la produzione non direbbe più che l'anatra mangia ad ufo; ma salvo poche eccezioni, in generale i nostri contadini ignorano queste cose o non vi prestan fede.

È dunque alla classe di persone più elevate che il presente lavoro è specialmente dedicato; lungi da me l'idea di consigliare le colossali speculazioni americane ed inglesi d'allevamento intensivo, ciò da noi non potrebbe riuscire e neanche lo si è tentato finora in altri paesi dove avrebbe migliori probabilità, ma ho in pari tempo l'intima convinzione che non pochi sarebbero in grado d'intraprendere e praticare in modeste proporzioni l'allevamento dell'anatrotto precoce e dell'anatra di razza per la riproduzione ricavandone un ottimo frutto, ciò che appunto ho cercato di addimostrare in queste pagine, ed, in ogni caso, di divulgare le cognizioni fra quanti potrebbero trovare un reale profitto e non lo fanno, per ignoranza o per ignavia.

Caratteri generali dell'anatra

Le anatre formano la numerosa famiglia delle Anatidae, suddivisa in quattro sotto-famiglie, di cui le prima, le Anatinae (anatre nuotatrici) è la sola che interessi veramente l'allevatore.

Queste ultime si distinguono per le loro gambe corte e poste molto indietro nel corpo, per cui la camminatura riesce alquanto goffa e titubante ed è solo sull'acqua che spiegano una certa grazia solcando il liquido elemento per tuffarvisi alla caccia di insetti od altri piccoli animali che lo popolano, nel far che immergono verticalmente la parte anteriore del corpo mentre quella posteriore riman fuori dell'acqua; agitando le zampe esse riescono a mantenere il perfetto equilibrio. Questa parziale immersione è comune a tutte le anatre appartenenti alla sotto-famiglia delle nuotatrici e si estende pure al cigno, mentre quelle della seconda sotto-famiglia s'immergono completamente alla ricerca del nutrimento e vengono chiamate anatre tuffatrici; ma di queste ultime noi non abbiamo da occuparci come trascurammo affatto le rimatrici e le anatre d'albero.

Le ali dell'anatra nuotatrice sono piuttosto corte ed assai larga è la coda, relativamente; il piumaggio è fitto e liscio e possiede la proprietà di non lasciar penetrar l'acqua. Il becco, dice il Brehm, lungo quasi sempre quanto la testa è piatto; sui bordi è guarnito da una fila di piccole lame salienti delle quali quelle della parte superiore del becco superiore entrano in altrettanto nell'inferiore; esso è ancora perfezionato dalla lingua grande, carnosa e sensibile, dai bordi carnei, formando così un filtro perfetto che offre la possibilità di separare il minimo pezzettino di cibo dalle materie non commestibili che questo può racchiudere. È simile disposizione speciale, comune a tutte le anatre, oche e cigni, che ha dato il nome di lamellirostri sotto il quale sono classificati tali palmipedi. Nella zampa e nella seconda sezione di essa il pollice è contornato da una membrana della quale la prima sezione è sprovvista.

Nel maschio dell'anatra la livrea, durante la stagione degli amori, è in tutto il suo splendore, esso ne riveste una più modesta, una volta questa stagione trascorsa.

Por la natura speciale di questo lavoro non posso internarmi nella descrizione illustrativa di tutte le specie conosciute di anatre, che non sono poche, dovendo limitarmi a trattar solo quanto si riferisce alle razze di massimo prodotto, per cui lascio da parte oltre alle Arzavole maggiori e minori, le vezzose anatre Mandarine e della Carolina, la Labrador, la Casarca, la Cadorna, la Mignon ed altre ancora, che pure hanno una certa importanza ma il cui allevamento è assai limitato e generalmente solo per diletto.