Nella femmina si ricercherà più ancora del volume la lunghezza del corpo che, nella posizione più sopra indicata per misurare il maschio, dev'essere di 80 centimetri almeno; un animale può essere grosso ma questa grossezza non sarà che adipe in gran parte, mentre la carne è relativamente poca. Oltre ad una buona conformazione la femmina dev'aver pure un piumaggio irreprensibile e di ciò si è già discorso con la descrizione dei caratteri. Il tipo francese è complessivamente più chiaro ed anche gl'individui più scuri lo sono meno di quelli tipo inglese; il Brechemin assicura di aver osservato che le femmine più chiare erano generalmente le più grosse.
L'anatra di Rouen chiara, la legittima, sia la sua livrea più o meno caratteristicamente disegnata, è senza alcun dubbio fra le migliori che si possano allevare anche dal campagnuolo; oltremodo rustica, prende facilmente in grasso, e la femmina ben nutrita, con alimenti in cui entri a far parte l'elemento azotato, dà presto uova e la fetazione dura a lungo.
Incrociata con un maschio di Muschiata, la femmina Rouen dà poi dei prodotti enormi che s'ingrassano meravigliosamente, dando dei fegati grossi, finissimi, che servono a fabbricare famosi, delicati e saporiti pasticci.
L'anatra di Duclair.
L'anatra di Duclair.
È questa una varietà della classica Rouen ma di livrea molto più scura; ha, del resto, con essa comune l'origine essendo pure un prodotto della Normandia e viene allevata nelle medesime contrade e non molto distanti; ha ugual attitudine all'impinguamento, è altrettanto precoce, non è tuttavia facile trovar individui di mole imponente quasi quanto quelli della Rouen pura; al suo attivo ha poi il merito della rusticità anche maggiore, cosa che la rende più vantaggiosa per l'allevamento rusticano, e ciò si spiega forse, considerando che la Duclair non è stata sottoposta come la Rouen a prolungata selezione e quindi alle conseguenze d'un'eccessiva consanguineità, nè sarebbe probabilmente il caso di cercar il meglio, che non di rado è nemico del bene. La Duclair è una robusta figlia della campagna normanna ed è da credere che nessuno pensi a pretendere da essa più di quanto dà, che è già molto; se selezione dovesse farsi sarebbe solo nel senso di limitare il bianco del petto che, troppo esteso come si osserva negli individui presentati nelle mostre recenti di avicoltura, poco per volta può degenerare in albinismo.
Il maschio ha dei riflessi verdi smaglianti sulla testa e sul lato posteriore del collo; sopra l'occhio un tratto bianco spicca sul fondo scuro del capo. La parte anteriore del collo ed il petto sono di un bel bianco puro e fanno un contrasto stupendo sull'insieme scuro del corpo. Becco verde cupo; zampe brune.
Nella femmina predomina il bruno scuro, interrotto solo dal bianco del petto come nel maschio. Le penne sono però orlate con una lista più scura del fondo della livrea, ma poco sensibile. Becco nero; zampe bruno rossiccio.