“Coraggio, madonna, coraggio, le diceva Canziana che non ne aveva punto. Obediamo all'avviso, e partiamo.„
“Ma dove, e quando?„
“Il quando lo so; perchè mi fu detto. — Partiam tosto.„
“A quest'ora, con nessun'altra guida che quella dei lampi; colle strade quasi impraticabili, con una notte, in cui l'ira del cielo pare scatenata su noi!„
Canziana accompagnava queste parole con un chinar del capo, che voleva dire approvazione; ma ad un tempo si stringeva le spalle con un altr'atto ancora più significativo, che valeva quanto il proverbio: bisogna fare di necessità virtù.
“Tu mi fai coraggio a partire; ebbene si parta — disse risolutamente Agnesina balzando dal letto, ed abbigliandosi. — Sarà quel che Dio vuole, affidiamoci a lui.„
“Rimane a decidere un'altra cosa: dove andrem noi?„ chiese la compagna.
Alla fanciulla venne in mente Pavia; e si arrestò sulla sua idea con qualche compiacenza. Ma non osò tradurla in parole; sperando forse che Canziana potesse da sè e spontaneamente far cadere la scelta sullo stesso luogo. Questa taceva e meditava e, per verità, fra le sue proposte, Pavia sarebbe stata indubiamente l'ultima.
“Più lungi da Milano che sia possibile„, prese a dire Agnesina, volendo indurre la compagna a proporle quanto essa avrebbe preferito.
“Sì, per certo; onde non correr rischio d'incontrare la masnada. — Vengono essi dalla Pieve; noi li precederemo a Pontelungo.„