“Lo credi tu?... tanto meglio.„

“Di là potremo, quando ne aggrada, spedire gente a vedere che avviene a Campomorto; e staremo sulle guardie.„

“È vero.„

“Un altro vantaggio..... Non avremo a dir grazie a nessuno....„

“Perchè tutto sarà generosamente pagato, aggiunse la donzella.„

“Troppo giusto. Ma nell'additarvi l'abitazione di un poverello, non ho scelto a casaccio. È bene che lo sappiate. Il vecchio mugnajo è una nostra conoscenza fin da prima che voi veniste al mondo. Vedrete che buona cera ei farà alla figlia di messer Maffiolo, di santa memoria; perchè, se il dabben uomo macina pane pei suoi figli, gli è pel merito del vostro genitore, che Dio abbia con sè. Senza lui, Farinello sarebbe morto di fame, sapete. Vi conterò tutto durante il tragitto; intanto non più indugi. Fatevi coraggio, madonna; vo a dire a Gianni che appresti la lettiga a due, e torno subito.„

Canziana garriva contro voglia; come suol cantare il fanciullo quando è al bujo, ed ha paura. Per ingannare Agnesina, avrebbe voluto cominciar dal trarre in inganno sè stessa. Faceva la disinvolta perchè quella scossa riescisse meno aspra alla sua diletta. Ma come poteva infundere ad altri la calma, che non aveva per sè? Non appena infatti escì da quella stanza, tornò di nuovo la creatura dubiosa e sgomentita di prima; e non fece mistero alla gente di casa, come quella facenda le pesasse sull'animo.

Le strettezze del tempo, l'ansia e l'urgenza del momento, contribuirono a restaurare quanto bastava le forze di Agnesina. — Completamente abbigliata, come richiedeva quel tragitto, avvicinossi un istante alla finestra e tentò di far capolino per giudicare del tempo. Un colpo furioso di vento diede un crollo spaventevole alle imposte, ed una spruzzaglia d'acqua le flagellò il viso con tale impeto, che per poco non ne fu gittata a terra. In quel mentre, al chiarore prolungato di un lampo vide Canziana, che faceva crocchio coi famigli, e probabilmente dava loro degli ordini. Comprese dai gesti, che tutti gli abitanti del castello erano commossi da quelle notizie: vide che la lettiga era già collocata sotto il vestibolo dell'uscita; e che un servo s'affrettava ad allestirla.

Agnesina, ritirandosi dalla finestra poichè tutto era rientrato nel bujo, pensò far tesoro di quel poco tempo per raccogliere quanto possedeva di più prezioso, onde sottrarlo alla profanazione degli invasori. — Enumerò nella mente quali oggetti avrebbe potuto portar via con sè, quali altri conveniva nascondere o consegnare in deposito a persona discreta e fuor del castello. Pose tra le prime lo scrignetto degli ornamenti feminili, prezioso pel valore degli ori e delle gemme che conteneva, e più ancora per le care memorie che v'erano raccomandate. Spettavano quei giojelli a sua madre; e le ricordavano le parole di Maffiolo che, dipingendo le splendide corti d'Azzone e di Luchino, soleva rammentarle i trionfi della pudica bellezza della sua sposa, le gare gelose e le invidiuzze delle rivali. E in portar l'occhio a quel tesoretto le tornava sempre alla mente l'atto cortese, con che suo padre lo ripose nelle sue mani, dicendo: “òrnati, o fanciulla, di queste gemme, condannate sempre ad essere meno belle di chi le porta.„

Unitamente ai monili, alle collane e ad altri vezzi, riponeva alcune carte, cui ella dava un valore ancor più grande. Erano lettere di sua madre, canzoni da lei copiate e postillate sul margine, fiori diseccati, farfalle, miniature e nastrini; inezie, insomma, già guaste dal tempo, ma preziose sempre per le vive memorie, che ridestavano. — Solo esitò un momento se dovesse riporre fra quelle sacre reliquie un rotoletto di pergamena che, dalla freschezza del colore e dalla consistenza, appariva essere cosa recente. Dubitava Agnesina, e perchè? Quel foglio conteneva alcuni versi del Petrarca squisitamente, se non correttamente, copiati dal Conte di Virtù negli ozj della sua convalescenza, e da lui dimenticati (dimenticati?) nelle sue stanze prima di partire. Era quel ben noto sonetto del canzoniere di messer Francesco che comincia così — “pace non trovo ecc.„ — e del quale il conte aveva trascelto le due seguenti terzine, perchè s'attagliavano perfettamente al caso suo: