La Nena, che ne aveva la dose necessaria per far tacere la curiosità e per divenir lesta come a venti anni, entrò di volo nella cameretta, dove Agnesina si era placidamente addormentata.

L'altra, che non aveva inteso le parole del mugnajo, pensava indovinarne il senso, seguendo i passi della Nena; e non andò molto infatti che comprese trattarsi di una fuga. Non faceva bisogno di chiedere di più: la fuga supponeva il pericolo. — “Oh perchè non ce ne siamo andati prima,„ mormorava ella sospirando!..

Agnesina, scossa bruscamente dalle parole delle due donne, balzò in piedi d'un tratto, e si dispose a seguirle. L'angustia dello stanzino, cresciuta dalla moltitudine degli oggetti che l'ingombravano, non permetteva di scambiar l'ordine d'escita delle tre donne. Precedeva Canziana, poi la Nena, dietro loro la fanciulla. Farinello intanto era entrato in casa, e salito sui primi gradini della scaletta, correva ad incontrarle. Quando le vide apparire tutte dalla porta d'ingresso dello stanzino, respirò; e, credendo averle ormai poste al sicuro, spiegò loro in due parole il motivo di quella misura di prudenza; assicurandole che tra breve le avrebbe ricondotte, e che allora potrebbero rimanere a tutto loro agio, perfettamente tranquille.

Il buon uomo, dopo aver pensato seriamente ai casi probabili, aveva perduto ogni fede nei sostegni che reggevano la cameretta; quanto al resto della casa, lo riteneva abbastanza solido, e fuor di pericolo. Si rallegrò, pertanto, accorgendosi che l'insidiosa topaja era vuota.

“Una, due, tre, e sia benedetto il Signore„ — disse egli, numerando le teste feminili che degradavano dagli scaglioni superiori, e sulle quali aveva lanciato col cavo della mano un raggio del suo lampione. — Poi si rivolgeva per scendere pochi gradini, ed avviavasi verso la porta ov'era legata la barca che doveva condurre in salvo la comitiva.

Uscito all'aria libera, udì più gagliardo il fremito delle acque, ma ormai credeva di poterne sfidare i furori: dimentico d'ogni suo interesse in quel momento, non sentiva altro che l'immensa gioja d'essere giunto in tempo a salvare le donne.

Già l'una era al basso; l'altra le stava alle spalle, quando entrambe, colpite all'improviso da uno strano frastuono e da uno scrollo che pareva mettere a soqquadro tutta la casa, si volsero indietro, cercando di Agnesina.

La fanciulla non le seguiva.

“Madonna, — sclamava Canziana colla voce tremante dal raccapriccio, — dove siete? Oh Vergine santissima, ella è tornata indietro!„; e tentava di salire di nuovo la scala per andarne in traccia.

Il rovinío cresceva; non era più il solito rumore d'acque e di vento; era uno schianto d'oggetti vicini, lo stridere dei legnami, lo sgretolarsi delle muraglie; pareva che tutta la casa andasse in ruina. Giunta alla porta della cameretta, un soffio impetuoso e gelido le spense la piccola lampada che teneva fra le mani.