“Fanciulla, soggiunse gravemente il conte, non vi affaticate a frugare in ogni recesso della vostra mente, per trovarvi pascolo a dolorosi sospetti. Credete, che la creatura la più felice non rinviene da tale esame, senza avere trovato in sè il germe di un futuro dolore. Guai se lo scopre: gli è come avviarlo ad uno sviluppo....„
“Dunque dovrò io dire a me stessa: rallegrati o insensata....„
“Povera fanciulla!... pensò il conte, chi oserà attraversare i providi disegni di Dio, che volle prepararti ad una sventura? — Poi soggiunse ad alta voce: — Se quel avviso viene di lassù non sarà menzognero. Io rispetterò il vostro dolore, e sarò dove voi siete, per soffrire con voi o per vendicarvi.„
“Ricordatevi, che non avete ancora tenuta la vostra promessa.„
“Solo io posso ripetervi, che voglio essere con voi. Il mio silenzio non è egli abbastanza eloquente?„
“La sventura è dunque certa, disse Agnesina con un accoramento indescrivibile. — Udite il resto del profetico sogno. L'ira del signore di Milano cadde sull'infelice mio genitore. Travolto forse nelle tenebre di una accusa secreta, il povero padre mio langue in un carcere. O signore, — soggiunse ella, levandosi da sedere, ed avvicinandosi al conte quasi volesse inginocchiarsi dinanzi a lui; — voi potete ancora salvarlo; il nemico di mio padre è vostro zio. Una parola vostra....„
“Non mi pregate di ciò.„
“Voi dunque saprete impedire una sciagura„ — chiese Agnesina con ansia mortale.
Non rispose il conte: ma crollò il capo. — Agnesina comprese il significato di quel cenno, s'ascose il volto tra le mani, ed ammutolì. — L'unico sintomo del suo turbamento era un respiro affannoso e convulso.
“Agnesina, disse il conte avvicinandosi a lei e ponendole leggermente la mano su di una spalla per iscuoterla dal suo letargo; vi è ancora un mistero. Voi, che faceste dell'incertezza il vostro martirio, raccogliete le forze per strapparvi dagli occhi la benda, e veder tutto il vero nella sua dolorosa nudità.„