Postisi a sedere, gli occhi loro aprirono il dialogo, specchiandosi gli uni negli altri, e traducendo in isguardi pieni di pietà e d'affetto quelle frasi, che il cuore suggeriva, e che il labro non sapeva o non osava ripetere. — Si venne poscia alle consuete formole di pulitezza, che dicono troppo e non hanno alcun pregio fra gli indifferenti; ma che fra persone amanti, riacquistano il pretto valore della parola; anche quando servono soltanto a riempire un silenzio, di cui l'occhio abusa per farsi rivelatore dei moti del cuore. — Le prime parole furono spese nel chiedersi conto a vicenda della salute: intorno a che ognuno disse meglio che il vero. — Le tracce di una malattia non del tutto vinta si erano approfondite sul viso del conte in seguito alle emozioni di quei giorni. Agnesina se ne avvide, e se ne dolse; ma finse di accogliere come veritiere le assicurazioni di un completo ben essere che il conte le diede; ed alla sua volta, parlando di sè, non fu più schietta.
Si parlò quindi della vicina partenza del conte; e questi ne addusse i motivi. — “È tempo, disse egli, che io ritorni alle mie cure; vi accerto che ne riporto meco alcune, che mi stanno assai vivamente a cuore„.
“Credete voi, soggiunse Agnesina, d'essere in istato di affrontare il disagio del cammino?„
“Troverò la forza nella certezza di trarre buon partito dalla mia presenza in Pavia.„
“Io non insisto, o signore, nell'offrirvi una più lunga ospitalità. — Tralascio di dirvi: ricordatevi di Campomorto. È impossibile che non conserviate di esso delle rimembranze.„
“Ahi! troppo funeste; ma incancellabili. — Eppure se la sorte mi facesse àrbitro di scegliere, preferirei ancora e sempre il lutto del vostro castello allo splendor della reggia.„
Agnese chinò l'occhio a terra con una modestia sì gentile, che fe' coraggio al conte di aprir meglio il suo cuore.
“Permettetemi, o Agnesina, che io deponga una volta il linguaggio del mondo, per dirvi che qui appresi quello che in un'intera vita consumata tra le spensierataggini della corte, non avrei nemmeno osato sognare. Questo non è il momento delle adulazioni, credetelo. — Un'omaggio alla virtù, tanto più bella quando sventurata, è debito d'ogni uomo; — Avete voi fiducia in me?„
“L'ottimo mio padre mi impose d'aver fede in voi, mio principe.„
“Grave carico ho assunto, da che conobbi la mente del vostro genitore. — Egli insegnò a tutti, come si serve alla patria.„